Coronavirus, altri 444 casi: 2.744 contagi. Il premier cinese visita ospedale Whuan: «Proteggete voi stessi»

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Altri 444 casi confermati, per un totale di 2.744: è il nuovo bilancio delle infezioni per il coronavirus cinese. Lo riferisce oggi la Commissione nazionale per la salute (Nhc) della Cina, confermando il bilancio di 80 morti finora. Le autorità cinesi hanno deciso di prorogare di tre giorni, fino al 2 febbraio, le festività in occasione del Capodanno cinese nel mezzo dell’emergenza scattata per la diffusione del nuovo coronavirus. L’annuncio è arrivato dal Consiglio di Stato, come riporta la Cctv.

Il premier cinese Li Keqiang ha visitato Wuhan, la città della provincia cinese di Hubei in cui si è inizialmente manifestato il nuovo coronavirus. «Sono qui per tirarvi su il morale», ha detto Li in dichiarazioni riportate dal Global Times durante un incontro con lo staff medico di un ospedale di Wuhan. È la prima visita a Wuhan di un alto responsabile del governo del gigante asiatico. Secondo il Consiglio di Stato cinese, Li è a Wuhan per «controllare e guidare» il lavoro per contenere la diffusione del virus nella città. Stando al governo di Pechino, Li è a Wuhan anche per «incontrare pazienti» contagiati dal virus. «State facendo di tutto per salvare vite umane – ha detto il premier al personale dell’ospedale Jinyintan, come si legge sul South China Morning Post – Nell’impegno per salvare vite umane dovete anche proteggere voi stessi».

Intanto a Vienna si registra un nuovo caso sospetto. Si tratta di una cittadina cinese, che vive a Vienna, e che recentemente è stata in ferie nella zona colpita dal virus. La donna è stata ricoverata in isolamento con sintomi influenzali. L’assistente di volo, ricoverata sabato sera in ospedale a Vienna, invece non ha contratto il coronavirus. La ha comunicato il Franz Josef Spital in una nota.

La Mongolia ha deciso la chiusura dei valichi di confine con la Cina nel mezzo dell’emergenza scattata con la diffusione nella Repubblica Popolare del nuovo coronavirus. Secondo l’agenzia Montsame, è vietato il passaggio sia di auto e mezzi che di pedoni e, come misura precauzionale, asili, scuole e università resteranno chiuse fino a domenica prossima. Dalla Mongolia non sono sinora arrivate notizie di casi confermati di contagio e nelle prossime ore dovrebbero rientrare 31 giovani che studiavano nella città cinese di Wuhan, dove si è inizialmente manifestato il virus.

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