Borse nervose, Milano si riporta sulla parità

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I titoli del gruppo petrolifero guadagnano terreno dopo il ritorno all’utile. Bene anche Fiat Chrysler dopo i conti di Psa migliori delle attese. Il Tesoro assegna 6 miliardi di BoT semestrali con rendimento in crescita. Spread oltre i 150 punti. Oro ancora sui massimi dal 2013

Non si fermano le vendite sulle Borse europee mentre i mercati, in un giorno povero di dati macroeconomici, continuano a monitorare gli sviluppi dell’epidemia di coronavirus. I listini sono comunque nervosi e in preda alla volatilità. La performance migliore è comunque quella di Piazza Affari, dove il FTSE MIB si è riportato sulla parità dopo essere arrivato a cedere oltre un punto e mezzo. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione spicca il buon andamento di Saipem grazie al ritorno all’utile nel 2019. Tiene anche Fiat Chrysler Automobiles, dopo che Psa ha diffuso risultati di bilancio migliori delle previsioni. Lo spread resta sopra i 150 punti.

A fare i conti sulle ricadute economiche dell’epidemia in Italia sono gli analisti di Dbrs Morningstar, secondo i quali si dovrà «probabilmente dovrà fare i conti con un calo del turismo e dell’attività economica». Il coronavirus, quindi «aumenta il rischio di una recessione in Italia», perché «l’impatto già avverso sulla domanda straniera è ora acompagnato dal rischio di un ampio e prolungato stop dell’attività economica».

Il Tesoro, intanto, ha assegnato 6 miliardi di BoT semestrali, spuntando un rendimento pari a -0,287%, in rialzo di 7 centesimi rispetto all’asta del mese precedente. Buona comunque la domanda che si è attestata a 9,462 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,58.

Saipem premiata grazie al ritorno all’utile e al dividendo
Per quanto riguarda Saipam, nel 2019 il gruppo ha registrato ricavi in crescita a 9,1 miliardi (+6,7%), un ebitda a 1,14 miliardi (+35%), un ebit a 456 milioni (dai 37 milioni del 2018) e un risultato netto positivo per 12 milioni (dal rosso di 472 milioni del 2018), mentre l’indebitamento finanziario netto è inferiore a 500 milioni dagli 1,2 miliardi dell’anno precedente. Grazie a questi numeri, superiori alle previsioni, il board ha deciso di proporre la distribuzione di un dividendo da 0,01 euro per ogni azione ordinaria e di risparmio. Bisogna tornare indietro al 2014 per trovare l’ultimo bilancio chiuso in positivo dal gruppo di servizi petroliferi, che in quell’anno staccò la cedola solo per gli azionisti di risparmio mentre per l’ultimo dividendo ordinario si risale addirittura al bilancio 2012. Il quarto trimestre del 2019 è stato «migliore delle attese a tutti i livelli», notano gli analisti di Equita, e la società ha diffuso una «guidance 2020 solida». Giudizio positivo anche da parte di Citi, che conferma il rating “buy” e parla di «solidi risultati»trimestrali che «mettono in luce una buona performance operativa».

Nuovi minimi per i rendimenti dei Treasury Usa
Sul mercato dei cambi, l’euro è poco mosso a 1,0879 dollari
(1,0878 ieri in chiusura) e 120,17 yen (120,08), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 110,45 (110,11). In calo il prezzo del petrolio: il future aprile sul Wti cede lo 0,44% a 49,68 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent scende dello 0,71% a 54,56 dollari.

Sul mercato obbligazionario, andamento negativo per i BTp scambiati sul secondario telematico Mts con la conseguenza che lo spread con i Bund torna ad allargarsi e il rendimento dei decennali italiani si riaffaccia sopra l’1%. A pesare è il ‘repricing’ del mercato sui titoli italiani per le valutazioni in corso sulle conseguenze economiche che produrrà l’epidemia del coronavirus. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 151 punti base (149 il finale di martedì). Il rendimento del BTp decennale risale all’1,01% (0,98%). Partenza negativa anche per i Bonos spagnoli (spread con Bund a 78 punti base in rialzo di 4).

Ieri, intanto, l’aumento dell’avversione al rischio ha spinto gli investitori a rifugiarsi, oltre che sui Bund tedeschi, anche sui Treasury Usa, il cui rendimento, per la scadenza decennale, ha fatto segnare il nuovo minimo storico all’1,3055%.

Gli investitori hanno continuato a ripararsi nei beni rifugio come Dollaro, yen e oro, sebbene le quotazioni del metallo giallo abbiano consolidato a meno di 1.650 dollari l’oncia.

Tokyo ancora in rosso in scia a cali Usa
A Tokyo, intanto, la seduta è terminata nuovamente in ribasso sulla scia del forte calo a Wall Street, per i timori legati all’impatto del coronavirus sull’economia del paese. L’indice Nikkei, dopo la pesante caduta della vigilia, oggi ha contenuto le perdite cedendo lo 0,79% a 22.426,19 punti mentre l’indice Topix del listino principale ha perduto lo 0,75% a 1.606,17 punti. Per l’indice Nikkei si tratta del livello più basso da metà ottobre. In Giappone il coronavirus ha contagiato finora 700 persone nella nave da crociera Diamond Princess che resta bloccata nel porto di Yokohama e circa altri 160 abitanti nell’Arcipelago.

Tratto da: https://www.ilsole24ore.com/art/attese-negative-le-borse-europee-tokyo-ha-chiuso-079percento-pessimismo-anche-piazza-affari-ACV2NzLB?refresh_ce=1

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