Coronavirus e investimenti, per l’esperto è bene evitare le reazioni istintive

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La crescente diffusione del virus sta allarmando tutti, e potrebbe avere delle ricadute finanziarie. Con la stessa calma con cui si adottano precauzioni sanitarie, però, è bene anche evitare gesti affrettati sui mercati. I consigli di Moneyfarm

Sì, il coronavirus spaventa. L’arrivo dell’epidemia dalla Cina e la sua crescente diffusione nel mondo hanno messo in allarme persone e mercati, e lo stesso Fondo Monetario Internazionale riconosce che ci potrebbe essere qualche ricaduta, seppur marginale, anche per la finanza globale. Ma così come le autorità sanitarie consigliano di osservare alcuni comportamenti precauzionali, allo stesso modo chi ha investito del denaro dovrebbe trattenersi dal compiere gesti frettolosi. Richard Flax, CIO di Moneyfarm, spiega perché.

Lo scoppio di alcuni focolai di coronavirus in Italia è stato accompagnato comprensibilmente da grande preoccupazione. Non potrebbe essere altrimenti, vista la portata delle misure preventive che sono state messe in campo dalle autorità per proteggere la salute pubblica e provare a contenere i contagi.

Anche i listini globali, e soprattutto quello italiano (su cui il posizionamento di Moneyfarm è limitato), oggi hanno reagito con forte volatilità benché non avessero mostrato alcuna reazione rilevante fino alla scorsa settimana: a spaventare è specialmente l’eventualità che il virus – la cui diffusione in Cina è ormai in rallentamento – possa iniziare a diffondersi altrove. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha riconosciuto che, seppur marginalmente, questo potrebbe ripercuotersi in negativo sull’economia globale.

Se dal punto di vista della salute pubblica sono opportune misure cautelative, per quanto riguarda gli investimenti è bene valutare con razionalità gli scenari, evitando reazioni istintive. Senza la pretesa di lanciarsi in considerazioni azzardate su come la vicenda si snoderà, ecco alcuni punti chiave da tenere in considerazione.

  • La diffusione del contagio al di fuori della Cina era prevedibile ed è ragionevole aspettarsi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane la diffusione di altri contagi in giro per il mondo.
  • D’altra parte, l’incidenza dei casi fuori dalla Cina (in particolare in Italia, in Corea, a Singapore e in Iran) è ancora piuttosto limitata per creare allarme, considerando che il virus – per quello che sappiamo – è stato contenuto con successo in tutte le aree fuori dall’epicentro della regione di Wuhan: in nessuna regione o nazione si sono per il momento registrati più di 1.300 contagi.
  • Questo non vuol dire che non bisogna prepararsi a scenari peggiori, ma vuol dire che – per quanto riguarda gli investimenti – bisogna evitare assolutamente reazioni istintive e ragionare in ottica di controllo, gestione del rischio e di obiettivi di investimento (specialmente dal punto di vista dell’orizzonte temporale).
  • In Cina la diffusione dei casi sembra registrare un netto rallentamento, come dimostra il grafico qui sotto. Da questa settimana sembra anche che l’attività economica si stia ricominciando a risvegliare. Nonostante stiamo assistendo a ritardi nel rilascio di alcuni dati economici da parte delle autorità cinesi, alcuni indicatori più ad altra frequenza ci stanno mostrando  un parziale ritorno alla normalità da parte dell’economia asiatica.
  • Significativo il dato del traffico a Shanghai, dove la circolazione negli ultimi due giorni ha ripreso in modo deciso:

    Il grafico qui sotto mostra invece il consumo giornaliero di carbone. Come si può vedere, nell’ultima settimana notiamo un graduale miglioramento (anche se lo scorso anno la ripresa dopo le festività era stata molto più rapida).

    • Proprio la pubblicazione dei dati ufficiali sull’andamento economico di inizio anno potrebbe essere fonte di volatilità.
    • I mercati restano convinti che la politica monetaria sarà di supporto. I futures della FED sul tasso primario (in blu nella tabella sotto) sono crollati negli scorsi due giorni, riflettendo la previsione di un taglio di 50 punti base nei prossimi 12 mesi. Pensiamo che le aspettative siano ragionevoli e che la politica monetaria interverrà con forza per evitare che l’economia vada in recessione. La storia ci insegna, tuttavia che ci sono dei limiti a quello che l’economia italiana può fare in caso di recessione.

    • Nelle prossime settimane i listini locali dei Paesi più interessati dal contagio potrebbero reagire con nervosismo, come del resto abbiamo già visto su Piazza Affari. Questa è la conseguenza di un riprezzamento abbastanza improvviso delle probabilità di una ricaduta più diretta e immediata sull’economia globale.

    Il nostro posizionamento

    Il posizionamento dei portafogli Moneyfarm è relativamente conservativo per tutti i profili di rischio nel medio termine. Il nostro obiettivo è quello di contenere gli effetti di impennate della volatilità di breve termine. La volatilità verificatisi finora è dentro i livelli di rischio e riteniamo che non comprometterà le proiezioni di rischio/rendimento di lungo periodo.

    Pur non ritenendo di trovarci al momento in uno degli scenari peggiori, i recenti sviluppi suggeriscono di considerare un insieme più diversificato di fattori di rischio.

    Nelle prossime settimane effettueremo modifiche tattiche con focus sulle fonti di diversificazione (più che sulla riduzione dell’azionario) che ci porteranno a optare per duration più lunga, materie prime selezionate, obbligazionario emergente in valuta forte. Questo, ribadiamo, dentro il quadro di un posizionamento strategico che resta invariato.

    Un consiglio a tutti gli investitori. In queste situazioni è fondamentale non agire d’impulso. Focalizzatevi sui vostri obiettivi di investimento, non lasciate che la vostra strategia venga intaccata. Parlate con i nostri consulenti se avete domande, dubbi, se volete approfondire alcune questioni. Il ruolo dei consulenti è ancora più importante in situazioni come questa: condurre insieme a voi conversazioni su basi razionali, guidarvi nel caos delle notizie. –Richard Flax, CIO Moneyfarm

    Tratto da: https://www.linkiesta.it/it/article/2020/02/28/coronavirus-mercati-investimenti/45617/

https://blog.moneyfarm.com/it/economia-mercati/coronavirus-il-punto-di-richard-flax-cio-moneyfarm/?utm_source=Linkiesta.it&utm_medium=Prospecting&utm_content=260220+-+coronavirus+flax&utm_campaign=Linkiesta+-+Articles+-+Links

 

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