Boom del petrolio, prezzi in rally. Che sta succedendo?

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Rally del prezzo del petrolio: quotazioni in forte rialzo sulla scia delle ultime, entusiasmanti notizie sul fronte OPEC. Ma non solo

prezzo del petrolio ha invertito la rotta ed è tornato a guadagnare ampio terreno.

In piena controtendenza rispetto alle pessime performance messe a segno ieri, sia la quotazione del WTI che quella del Brent hanno registrato progressioni addirittura superiori ai 7 punti percentuali, in quello che si è rivelato un vero e proprio tentativo di rimbalzo.

Il motivo del rally? Da ricercare con tutta probabilità nelle ultime notizie giunte dal fronte OPEC, ma non solo. Il prezzo del petrolio è tornato in qualche modo a sperare e ha premuto con vigore sul pedale dell’acceleratore.

Prezzo del petrolio in rally: le ultime notizie dall’OPEC

Nel corso degli ultimi tre mesi le quotazioni di WTI e Brent hanno messo a segno performance da dimenticare e si sono persino riavvicinate ai minimi dei primi anni Duemila.

Il tutto a causa del caos scatenato dal coronavirus che ha colpito duramente la domanda di greggio dando vita a un mercato sbilanciato in favore dell’offerta. Il prezzo del petrolio ne ha risentito enormemente.

Nella giornata di oggi però quest’ultimo ha tentato di rialzare la testa sulla scia delle ultime dichiarazioni di Donald Trump che si è mostrato particolarmente ottimista sul prossimo raggiungimento di un accordo tra Russia e Arabia Saudita.

Dopo il fallimento del vertice OPEC di inizio marzo i due Paesi hanno dato il via a una guerra dei prezzi minacciando di tornare a produrre a pieno regime. L’ennesimo sviluppo che ha ovviamente depresso ancor di più le quotazioni.

Parlando della disputa in occasione di una conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato:

“È qualcosa di molto negativo per la Russia, ed è molto negativo per l’Arabia Saudita. Voglio dire, è molto negativo per entrambi. Penso che faranno un accordo.”

Secondo il Presidente, Mosca e Riad inizieranno a lavorare all’intesa già nei prossimi giorni. Un’ipotesi particolarmente gradita al prezzo del petrolio che ha imboccato prepotentemente la via del rialzo.

Per alcuni trader, comunque, le quotazioni potrebbero essere state sostenute anche dalle aspettative sui produttori di shale USA, che hanno costi relativamente elevati, ma che attualmente stanno subendo forti pressioni per tagliare l’output.

Secondo Bloomberg, invece, la Cina avrebbe iniziato a comprare greggio per incrementare le proprie riserve strategiche dopo il tracollo delle ultime settimane.

Al momento, comunque, il prezzo del petrolio Brent sta salendo del 7% a $26,5, mentre la quotazione del WTI sta festeggiando le ultime notizie, o meglio indiscrezioni, con un rally di oltre il 6% a $21,6.

Tratto da:https://www.money.it/prezzo-del-petrolio-sale-motivi-OPEC-shale-quotazioni-rally

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