Borsa Milano, prosegue in forte calo e segna -2,8%. Spread a 232, petrolio in altalena

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Avvio di seduta e di settimana in calo questa mattina a Piazza Affari, in linea con gli altri listini del Vecchio continente. L’indice Ftse Mib alla prima rilevazione segna un -2,8% . (qui l’andamento delle Borse internazionali e le quotazioni azionarie in tempo reale).

In fondo al listino di Piazza Affari c’è Tenaris che ora cede il 4,5% con le azioni scambiate a 6,11 euro. Pesante anche Eni che perde il 3,6%. Il gruppo Tenaris giovedì scorso ha presentato una trimestrale in linea con le attese ma con un outlook per il 2020 definito dagli analisti «molto debole e inferiore alle attese». Non si salva dalle vendite in Borsa neanche Saipem (-2,3%) dopo l’aggiudicazione di un contratto da parte di Gaz-System per il trasporto e l’installazione di un gasdotto tra Danimarca e Polonia nel Mar Baltico (contratto che vale circa 280 milioni di euro).
Exploit per Fincantieri che dopo non essere riuscito a fare prezzo in apertura il titolo balza dell’11,3% a 0,82 euro ed è il migliore del listino di Milano. La spinta arriva dalla commessa record negli Usa annunciata venerdì scorso. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha assegnato alla controllata americana di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell’unità capoclasse del programma «FFG(X)» per le nuove fregate lanciamissili della US Navy. Il contratto prevede l’opzione per 9 ulteriori navi, oltre al supporto post vendita e l’addestramento degli equipaggi, che porteranno il valore complessivo a 5,5 miliardi di dollari per Fincantieri. Nell’ambito del programma, la US Navy prevede la costruzione di ulteriori 10 unità, per un totale di 20.

Lo Spread

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi si restringe ancora e si attesta a 232 punti dopo l’apertura a 241 e i 236 della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale va giù all’1,78% (qui, l’andamento dello spread in tempo reale).

Petrolio

Torna a calare il prezzo del petrolio dopo il recente rimbalzo. A pesare sono le preoccupazioni sull’eccessiva disponibilità di greggio a causa della domanda in forte crisi e le tensioni commerciali Usa-Cina che potrebbero frenare la ripresa economica mondiale (nonostante in molti Paesi stia scattando in queste ore la cosiddetta “fase 2”). Il contratto Wti a maggio lascia sul terreno il 2,68% a 19,25 dollari al barile. La scorsa settimana aveva aggiunto il 17%. Il Djia perde 280,20 punti, l’1,18%, a quota 23.443,49. L’S&P 500 scivola di 28,02 punti, lo 0,99%, a quota 2.804,72. Mentre il Nasdaq lascia sul terreno 56,76 punti, lo 0,67%, a quota 8.546,96.

Tensioni Usa-Cina

Wall Street ha aperto in ribasso dopo l’inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. Nel weekend, il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha detto che Washington ha le prove che la Cina ha volontariamente nascosto la reale portata dell’epidemia di coronavirus nel Paese a inizio anno. Venerdì, il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, aveva detto che la Cina sarebbe stata ritenuta responsabile per l’epidemia e, ancora prima, il presidente Donald Trump aveva detto che stava valutando se imporre nuovi dazi commerciali alla Cina per come ha gestito l’epidemia. Nel frattempo continua la diffusione del virus. Nel mondo, i casi sono oltre 3,5 milioni e i decessi almeno 247mila; mentre negli Usa, ci sono oltre 1,1 milioni di casi e almeno 67mila morti. Pesano i titoli delle compagnie aeree dopo che il miliardario Warren Buffett ha annunciato che la sua Berkshire Hathaway ha venduto le partecipazioni in Delta (-14,48% a 20,63 dollari), American (-13,25% a 9,23 dollari), United (-13,07% a 23,15 dollari) e Southwest (-8,93% a 26,60 dollari).

In Europa

L’avvio negativo di Wall street non ha mosso i mercati azionari del Vecchio continente, che restano tutti in pesante calo ad esclusione di Londra che viaggia attorno alla parità e che, come il listino Usa, ha già scontato le vendite nella giornata del primo maggio. Sulla nuova tensione tra Washington e Pechino, oltre che sulla debolezza del petrolio e del settore auto in particolare, Parigi cede il 4%, Francoforte oltre tre punti e mezzo, Milano il 3,1% poco sotto i minimi della giornata. In Piazza Affari, sempre deboli Fca ed Exor che si muovono su perdite attorno al 6%, prova a tenere il settore finanziario (Unipol e Banco Bpm sono sulla parità insieme al farmaceutico Diasorin) mentre al di fuori del paniere principale corre Fincantieri (+14% a 0,8 euro) dopo la mega commessa con la Marina americana annunciata alla fine della scorsa settimana..

In Asia

Piazze asiatiche in flessione con Tokyo chiusa per festività e Hong Kong che archivia la seduta in pesante rosso con gli investitori che temono il riacuirsi delle tensioni tra Usa e Cina a seguito delle accuse di Washington a Pechino di essere responsabile della diffusione del virus. Al termine degli scambi l’indice Hang Seng ha perso 1.029,79 punti, pari al 4,18% terminando a 23.613,80 punti.

Tratto da: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_maggio_04/borsa-milano-apre-forte-calo-segna-278percento-spread-243-punti-base-e8968888-8dd7-11ea-b08e-d2743999949b.shtml

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